Neurosciences

Obiettivi

Le patologie croniche richiedono, così come sottolineato dal “Piano Nazionale della Cronicità” del 2016, “un sistema di assistenza continuativa, multidimensionale, multidisciplinare e multilivello”. Perché ciò avvenga, l’approccio integrato deve essere tale già dalle prime fasi di presa in carico della persona, con un “ingresso precoce nel percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale” con l’attivazione di diversi setting a seconda della complessità assistenziale e delle necessità del paziente. Il paziente con patologia cronica, dovrebbe, all’interno del suo percorso diagnostico-assistenziale, ricevere trattamenti personalizzati e moderni, avendo come riferimento strutturale il paziente e la sua casa. Quindi non più l’ospedale come centro dell’assistenza ma una rete di servizi e di conoscenze con al centro il paziente nel suo habitat naturale.

In tale contesto, è di strategica importanza, in termini di Sanità Pubblica, porre attenzione sulle patologie neurodegenerative che riguardano in prevalenza la popolazione anziana., il settore a maggiore crescita della popolazione generale.

ali patologie hanno conseguenze devastanti per i pazienti e per le famiglie, e il loro impatto socio-economico è destinato a crescere in maniera allarmante nei prossimi anni. Si stima che, a livello mondiale, nel 2015 erano 46,8 milioni le persone affette da una forma di demenza (in Italia oltre 1 milione e 200 mila). Cifra destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere 74,7 milioni di persone nel 2030 e 131,5 milioni nel 2050. Il rapporto mondiale Alzheimer 2015, dal titolo “L’impatto globale della demenza: un’analisi di prevalenza, incidenza, costi e dati di tendenza”, sottolinea inoltre che il costo globale della demenza è destinato a raggiungere 1.000 miliardi di dollari nel 2018 e che il 58% di tutte le persone con demenza vive attualmente in Paesi a reddito medio o basso.

La sfida diventa portare sul territorio o in connessione con il territorio i nuovi “saperi” così come indicato dal nuovo approccio: la Medicina di Precisione e la medicina personalizzata. Secondo quest’ottica, il paziente riceve interventi specifici di tipo preventivo (possibilità di effettuare in futuro una diagnosi dei soggetti a rischio di malattia e di operare strategie preventive nei settori ad alto rischio o nella intera popolazione generale) predittivo o di fase precoce (biomarcatori che permettono di individuare i soggetti predisposti a determinate patologie o individuare i soggetti in una fase molto precoce di malattia). I trattamenti diventano mirati alla singola persona nel suo ambiente (terapie specifiche e trattamenti personalizzati). Queste diverse forme di intervento vedono, spesso, la costruzione di piattaforme condivise). La medicina di precisione o personalizzata è teoricamente più efficiente e permette di gestire in maniera più efficace le risorse sanitarie soprattutto quando questo riguarda le malattie croniche. Questo è per adesso un assunto che deve essere realmente dimostrato all’interno dei vari sistemi di cura.

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Linee di ricerca

Nell’ambito del Tecnopolo, UNIBA ed il CMND svilupperanno delle attività che mireranno al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  1. Creazione di un sistema integrato di gestione ottimale del paziente (anche da remoto), e di archiviazione, analisi ed integrazione dei relativi dati.

  2. Partecipazione a trial clinici di fase III e IV riguardanti nuovi strumenti terapeutici per malattie Neurodegenerative.

  3. Servizi di diagnostica innovativa, attualmente eseguiti solo in poche regioni, accessibili ai pazienti del territorio affetti da malattie neuromuscolari.

  4. Costituzione di una risorsa sistematica e standardizzata di materiale biologico di varia natura derivante da soggetti con malattie neurodegenerative utilizzabile a scopo di ricerche attuali e future.

  5. Nuove metodiche di dosaggio per biomarcatori diagnostici e prognostici nel campo delle malattie neurodegenerative.

  6. Sviluppo di nuove tecnologie di imaging specifico per le malattie neurodegenerative.

  7. Diagnostica genetica delle malattie neurodegenerative.

  8. Sviluppo di nuove piattaforme nanotecnologiche ad alto contenuto scientifico e tecnologico per test di nuovi trattamenti farmacologici di pazienti con malattie neurodegenerative.

  9. Ruolo dell’espressione di Irisina e FNDC5 nell’insorgenza di malattie neurodegenerative.

  10. Supporto per lo sviluppo di Trials Clinici basati su utilizzo di irisina per: i.) contrastare il danno muscolare e osseo: ii.) la cura o la prevenzione di AD o PD in pazienti con DMT2.

  11. Identificazione di pazienti ad alto rischio per lo sviluppo di neuropatia tossica, per i quali creare percorsi terapeutici personalizzati evitando reazioni avverse, riducendo i costi e portando a migliori esiti clinici.

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